9 marzo 2010
Non mi sento ne’ rappresentato ne’ tutelato da questo Presidente della Repubblica delle Banane. Si potrebbe attribuirgli davvero l’etichetta: “Presidente Firmaiolo”.
Rappresenta invece il mio pensiero quanto scrive Claudio Messora sul suo Blog:
” La situazione, è inutile negarlo, è tragica, e non sarò io a fingere il contrario. Sbaglia chi parla del Decreto Interpretativo come dell’ennesima legge ad-personam. In realtà, si tratta della prima legge di un nuovo ventennio fascista, promulgata da un Presidente della Repubblica che è in parlamento da oltre mezzo secolo, tanto da avere perso ogni legame con il popolo che si onora di rappresentare e avere preso a confondersi con gli arredamenti, con le esigenze di auto-conservazione del potere, smarrendo il significato più autentico della parola democrazia e confondendo le intenzioni originarie dei padri costituenti.”
Signor Presidente Napolitano Lei si merita queste critiche e molto molto peggio. E’ davvero un peccato avere un uomo come Lei alla piu’ alta carica dello Stato. Io mi VERGOGNO!
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28 febbraio 2010
Dal Fatto (28-02-2010)
“Prendiamo un ventenne che provi a farsi un’idea della politica italiana. Negli ultimimesi ha visto di tutto. Il governatore di una importante regione ricattato da un gruppo di carabinieri per le sue frequentazioni trans. Il capo della protezione civile indagato per corruzione e che, nel migliore dei casi, non si è accorto che intorno a lui si mangiava a tutto spiano su grandi opere ed emergenze umanitarie, terremoto compreso. Un senatore della repubblica “schiavo” del crimine organizzato. Due imperi telefonici coinvolti nell’inchiesta sul riciclaggio di denaro sporco e colossale frode di fatture false. Il premier accusato di corruzione giudiziaria che evita la galera grazie alle leggi personali approvate da una maggioranza parlamentare al suo servizio. Il principale telegiornale che falsificando la realtà annuncia l’assoluzione, e dunque l’innocenza del suddetto premier (che intanto insulta a tutto spiano la magistratura). Ce ne sarebbe già abbastanza per indurre un qualunque giovane desideroso di un futuro normale (non circondato cioé da delinquenti e mascalzoni) a cambiare paese. Se poi sono ancora decine di migliaia quelli che, malgrado tutto, corrono a riempire piazza del Popolo a Roma per dire basta (in sintonia forse non casuale con il Capo dello Stato) significa che qualcosa da salvare ancora c’è. Qualcuno scriverà che l’altra volta il popolo viola si presentò molto più numeroso, ed è vero. L’importante che la parte più viva di una generazione maltrattata mostri di volere ancora scommettere su se stessa. E sull’Italia.”
di Antonio Padellaro
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5 febbraio 2010
“Faccio solo un’inquietante riflessione: se il Parlamento è bypassato dai decreti, se la macchina della Giustizia è ridotta all’impotenza, se si parla di stravolgere la Costituzione, se le regioni sono piegate al volere di un gruppo ristretto di persone, se le televisioni trasmettono a reti unificate, se la legge non è più uguale per tutti, se si calpestano i referendum da un governo all’altro, perché continuiamo a raccontarci che l’Italia è una Repubblica parlamentare in cui vige la democrazia? Siamo ipocriti o incoscienti nel negare la realtà? ”
Dal Blog di Di Pietro
Chiunque tu sia, ti condivido!
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20 gennaio 2010
Pesta pesta con la pistadora …
per tridder la roba agh vol un’ora!!
Col tritatutto a ghé meno sodisfaziaun …
ed cucer un ptaun iein bauon tot i caiaun!
Con la pistadora ed leign ed la coreint ten ghe biseign!
E po’ sat scapa la pasinzia con to mari una mateina …
set che sodisfaziaun a ghé a dergh in testa la pistadureina!!!!!
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20 gennaio 2010
AL NEGOZI DAL BARBER
Al negozi dal barber, l’e’ un ufezi par parler … a simpera che fa i
coren, qui che nasen e qui chi moren
Sa pasa na bela sposa, l’e’ ciacareda a iosa …, sa pasa na brota
vecia scarlancheda, i fan finta ed gnint e i giacaren dal teimp ed la
giurneda …
Fra un tai ed cavi e na petneda … sa ghe’ na sbraghireda i pasen dal
barber na’ giurneda … chi taia la partida, chig mat dal so con la
fantasia … e la giurneda la pasa via …
Ad ogni mod se dal barber it ciapen ed mira … te ciacareda dalla mateina
fin alla sira … ma pero’ i caiaun chi ciacaren in san che dala
paruchera … in ciacaren d’eter che di coren cag fa la muiera!!!!!
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3 gennaio 2010
Un breve e succinto riassuntino. Una rapida sintesi di alcuni aspetti dell’anno 2009 appena trascorso.
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