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	<title>TheBigBug</title>
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	<description>... non c&#039;è nulla che sia ingiusto quanto fare le parti uguali tra disuguali (Lettera ad una professoressa)</description>
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		<title>La storia dei cosmetici &#8230; Laura &#8230; ascolta</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 22:07:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kG7Wit0ypmw&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/kG7Wit0ypmw&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Fini? un pivello rispetto Berlusconi</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 18:06:37 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; in fatto di trasparenza nelle transazioni.</p>
<p><strong>La Villa di Arcore<br />
</strong>Silvio Berlusconi entra a Villa  San Martino ad Arcore nel 1974. La villa è composta da 145 stanze, un  grande parco, ed è arredata con quadri e mobili di inestimabile valore. È  di proprietà della marchesa Annamaria Casati Stampa, una giovane  ereditiera rimasta orfana dopo l’omicidio-suicidio del padre, della  madre e di un amante. Cesare Previti, 36 anni, nella contesa ereditaria  assiste la famiglia della madre, ma in breve tempo riesce anche a  collaborare con la controparte: il senatore Giorgio Bergamasco, legale  dei Casati Stampa, e tutore della ragazza. Insomma diventa vice-tutore.  La ragazza si sposa e si trasferisce in Brasile. Il problema è che sul  patrimoni ereditato deve pagare molte tasse. Così nel ‘73, quando ha  ormai 21 anni, conferisce un mandato per vendere villa San Martino “con  espressa esclusione degli arredi, della pinacoteca, della biblioteca e  delle circostanti proprietà terriere”, A quel punto entra in scena  Berlusconi. Previti chiama la giovane donna in Brasile e le annuncia,  senza averla mai consultata prima, di aver venduto tutto per 500 milioni  lire al futuro Cavaliere. Il prezzo, come stabilirà anche la  magistratura in una causa per diffamazione, è irrisorio. E oltretutto  Berlusconi non salda subito il dovuto. Paga a rate, man mano che il  fisco bussa alla porta giovane marchesa. Inoltre l’allora costruttore di  Milano 2 s’impadronisce di ogni quadro, mobile e suppellettile  contenuto nella villa. Il tutto senza nemmeno esserne il proprietario,  visto che il rogito verrà effettuato solo nel 1980. Giusto in tempo per  dare la nuova proprietà in garanzia a due banche e farsi erogare in  cambio un finanziamento di circa 8 miliardi di lire. Roba da lasciare  allibiti tanto che la marchesa Casati Stampa revoca il mandato a Previti  (anche perchè nel frattempo molti altre proprietà della sua immensa  eredità erano passate nelle mani di Berlusconi).</p>
<p><strong>Villa La Certosa<br />
</strong>L’11  luglio dalla cella del carcere in cui è richiuso per l’inchiesta sulla  nuova P2, Flavio Carboni, secondo il Corriere della Sera, lancia al  premier un non troppo oscuro messaggio: “Sono io che ho coperto la testa  di Silvio Berlusconi. Sono io che gli ho dato anche una delle case dove  sta”. Il riferimento è in buona parte per villa La Certosa, il buen  ritiro sardo che il Cavaliere acquistò proprio da Carboni. Il rogito  ufficiale parla di un miliardo e mezzo di lire. Ma dietro alla  compravendita c’è una storia tutta da raccontare. Emilio Pellicani,  infatti, sostiene che la vicenda inizia quando Carboni fa prestare molti  soldi da Antongliulio Lo Prete (un conoscente di Marcello Dell’Utri poi  arrestato per traffico di stupefacenti) e dal piduista, amico di  Berlusconi, Attilio Capra de Carré. In garanzia Carboni da loro le quote  della società che controlla La Certosa. Un grave errore. Il faccendiere  infatti non riesce a rientrare dal debito. La villa viene così offerta  da Lo Prete a Berlusconi. Pellicani protesta e invia, dice, un  telegramma ai vertici Fininvest avvertendo che il bene “proveniva da una  vera e propria estorsione ai danni di Carboni”. Ne nasce così una causa  civile “contro Berlusconi, Lo Prete e Capra” chiusa con una transazione  “a soli 800 milioni perché Carboni aveva bisogno di soldi”.</p>
<p><strong>Il parco</strong><br />
Anche 30 ettari del parco della Certosa sono stati acquistati, secondo i  periti della procura di Milano, intorno al 2000 con un forte sconto: il  50 per cento del loro valore reale (risparmio di 12 miliardi di lire).  Tutto comincia quando i terreni vengono messi in vendita da una società  in liquidazione. Tra chi segue la procedura vi è però anche  un’importante commercialista milanese che verrà poi condannata per una  serie di ruberie sui fallimenti. Viene così bandita un asta che secondo i  consulenti dei pm “presenta aspetti critici o persino oscuri”. Tutti i  concorrenti, tranne uno, sono infatti uomini di Berlusconi e l’asta è  congegnata per evitare un vero e proprio gioco al rialzo. Alla fine  vince la Pan Europe Finance, una società off shore dietro la quale c’è  un manager di Fininvest, attualmente imputato col Cavaliere per i falsi  in bilancio e le appropriazioni indebite di Mediaset: Daniele Lorenzano.  L’amico del Cavaliere fa un affarone: paga tutto a circa sette euro al  metro quadro. Dopo tre anni però entra in scena l’Immobiliare Idra di  Berlusconi che acquista a 22 euro al metro. Il risultato è che molti  milioni di euro prendono la via dei caraibi e che comunque il premier  risparmia una sacco di soldi visto che i terreni sono valutati circa 50  euro al metro.</p>
<p><strong>La Villa alle Bermuda<br />
</strong>Anche  alle Bermuda dove Berlusconi possiede da anni una villa entrano in scena  le off- shore. Tra le società gestite dall’avvocato inglese David  Mills, il testimone corrotto per dire il falso nei processi contro il  Cavaliere, ve ne è una proprietaria della casa e di uno yacth. Si chiama  Bridgeston Ltd, ma cosa abbia fatto esattamente non si sa. Mills quando  viene perquisito perchè tiene in mano le società del premier non  dichiarate al fisco, prende tutte le carte e le consegna a un altro  professionista straniero. Si chiama Maurizio Coen. È un avvocato e,  proprio come il cognato di Fini, ha uno studio a Montecarlo. Perché in  fondo, finché nessuno fa domande, anche per i Berlusconi non c’è posto  migliore per operare con discrezione del vecchio e amatissimo principato  di Monaco.</p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/11/berlusconi-dove-c%E2%80%99e-la-p3-c%E2%80%99e-casa/49427/comment-page-1/#comment-558784">Da <em>Il Fatto Quotidiano</em> dell’11 agosto 2010</a></p>
<p>A questo punto che dire?</p>
<p>Bondi: &#8220;NASCONDITI!&#8221;</p>
<p>Cicchitto: &#8220;Zitto! Muto!&#8221;</p>
<p>Berluscones &#8230; &#8220;ha ha ha ha ha ha ha ha&#8221; &#8230; fa rima con &#8220;COIONESSSSSS!!!&#8221;</p>
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		<title>Il Bavaglio di Grillo</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 21:23:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>thebigbug</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gJaXVcvmkOQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/gJaXVcvmkOQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Vi sono storie che non possono essere nascoste. Alcuni protagonisti vorrebbero, e in parte riescono. Questa ha dell&#8217;incredibile. Mi riferisco all&#8217;acquisto del microscopio per la ricerca nel campo delle nanoparticelle. Beppe Grillo pubblicizza la raccolta e la finanzia con i proventi di uno dei suoi spettacoli, per dare una mano ai dott. Stefano Monatanari e la dott.ssa A. Gatta al fine di metterli nelle condizioni di fare studi sulle nanoparticelle e &#8220;<a href="http://www.beppegrillo.it/2006/03/la_ricerca_imba.html"><strong>togliere il bavaglio alla ricerca</strong></a>&#8221;</p>
<p>Alla raccolta partecipano centinaia, forse migliaia, di cittadini e l&#8217;obiettivo viene raggiunto. Tutto okey? Affatto. Passa un po&#8217; di tempo ed il microscopio, acquistato da una ONLUS (Bortolani) solo per motivi di opportunità burocratica e formale, viene donato da quest&#8217;ultima, pare con il benestare di Grillo, ad un&#8217;Università che, ancora prima di farne uso, è intenzionata a passarlo all&#8217;ARPAM per opportunità di ricerca (leggasi non sono in grado di farlo funzionare come invece sapevano fare il Dott. Montanari e collaboratori). Per questo motivo il microscopio vine sottratto al dott. Montanari nel dicembre 2009 senza chiedere permesso a nessuno, soprattutto a coloro che l&#8217;hanno pagato (migliaia di donatori). Alla faccia della trasparenza.</p>
<p>Nonostante le richieste di chiarimenti rivolti a Beppe grillo siano davvero state tantissime sul suo sito, nessuna risposta, silenzio assoluto. <strong>Di più, tantissimi commenti di richiesta informazioni e di critica sono stati regolarmente spazzati via con metodi censori tipici dei più beceri fascisti</strong>. <strong>Il video qui sopra ne è la prova</strong>.</p>
<p>Da osservatore desideroso di avere ragguagli noto alcune cose. Il dott. Montanari si fa in quattro da tempo, lasciando aperto il laboratorio a chiunque, e chiedendo un confronto pubblico con i protagonisti della vicenda. Nessuna risposta. Grillo si atteggia invece schivando da tempo qualsiasi commento, spiegazione od opinione in merito alla questione.</p>
<p>Potete farvi una vostra opinione approfondendo a questi link:</p>
<p><a href="http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2011-poi-pero-non-chiedetemi-di-ripetermi-ancora.html">http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2011-poi-pero-non-chiedetemi-di-ripetermi-ancora.html</a></p>
<p><a href="http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2012-e-se-organizzassi-io-un-personalissimo-v-day.html">http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2012-e-se-organizzassi-io-un-personalissimo-v-day.html</a></p>
<p><a href="http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2013-giuratemi-che-questa-e-lultima.html">http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2013-giuratemi-che-questa-e-lultima.html</a></p>
<p><a href="http://www.beppegrillo.it/2006/03/la_ricerca_imba.html">http://www.beppegrillo.it/2006/03/la_ricerca_imba.html</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=h74I0M2G8iQ&amp;NR=1&amp;feature=fvwp">http://www.youtube.com/watch?v=h74I0M2G8iQ&amp;NR=1&amp;feature=fvwp</a></p>
<p><a href="http://www.bortolanionlus.it/category/iniziative/tutto-sulle-nanoparticelle/">http://www.bortolanionlus.it/category/iniziative/tutto-sulle-nanoparticelle/</a></p>
<p><a href="http://">http://www.youtube.com/watch?v=Fr-rrJ6_veo&amp;feature=PlayList&amp;p=74589F08E6949B9D&amp;playnext=1&amp;index=57</a></p>
<p><a href="http://www.thebigbug.net/blog/?p=970">http://www.thebigbug.net/blog/?p=970</a></p>
<p>Beppe, ti sei perso?</p>
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		<title>Casini mentali</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 20:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>thebigbug</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla faccia della coerenza logica, di forma e di sostanza. In Italia i politici possono permettersi di tutto. Il Presidente di quel partito che si è siglato UDC (uddiccì), cioè Pierferdinando Casini, ha rilasciato una dichiarazione relativamente l&#8217;opportunità che i &#8230; <a href="http://www.thebigbug.net/blog/?p=1562">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla faccia della coerenza logica, di forma e di sostanza.</p>
<p>In Italia i politici possono permettersi di tutto. Il Presidente di quel partito che si è siglato UDC (uddiccì), cioè Pierferdinando Casini, ha rilasciato una dichiarazione relativamente l&#8217;opportunità che i politici tengano le distanze da personaggi non troppo puliti. Casini <a href="http://www.corriere.it/politica/10_luglio_17/casini_2d1af312-919f-11df-8c13-00144f02aabe.shtml">avrebbe dichiarato</a>: &#8220;<strong>Quando si è ai vertici dello Stato o di un partito bisognerebbe  stare  attenti a chi si frequenta. Insomma, io ci penserei bene prima  di  andare a cena con Carboni..</strong>.&#8221;</p>
<p>C&#8217;è da chiedersi con quale faccia tosta il responsabile di un partito che si è permesso di candidare al senato un signore come Cuffaro (ex governatore della Sicilia)  dopo la condanna a 5 anni in primo grado (confermata in appello a 7 anni), possa rilasciare dichiarazioni di questa portata. Fossi un suo elettore gli manderei una bella letterina con tanto di: &#8220;<strong>vaffanculo Casini!!!</strong>&#8221;</p>
<a href="http://www.thebigbug.net/blog/wp-content/uploads/2010/07/casini-thumb.jpg"  rel="lightbox[1562]"  class="lightbox"><img src="http://www.thebigbug.net/blog/wp-content/uploads/2010/07/casini-thumb.jpg" alt="Pierferdinando Casini" title="Pierferdinando Casini" width="220" height="277" class="alignnone size-full wp-image-1564" /></a>
<a href="http://www.thebigbug.net/blog/wp-content/uploads/2010/07/cuffaro.jpg"  rel="lightbox[1562]"  class="lightbox"><img src="http://www.thebigbug.net/blog/wp-content/uploads/2010/07/cuffaro.jpg" alt="foto Salvatore Cuffaro" title="Salvatore Cuffaro" width="220" height="277" class="alignnone size-full wp-image-1566" /></a>
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		<title>Dai Taburri al Libro Aperto</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 21:32:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>thebigbug</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Lo Sport - Quello praticato]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo tanti anni, una piacevole escursione con un vecchio e caro amico sul Libro Aperto. Un&#8217;occasione rara come il Semprevivum montano (nella foto) immortalato quasi in vetta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.thebigbug.net/gallery/2010-07-16" ><img src="http://www.thebigbug.net/blog/wp-content/uploads/2010/07/copertina-mini.jpg" alt="Semprevivum montanum" title="Semprevivum montanum" width="440" height="337" class="alignnone size-full wp-image-1553" /></a>
<p>Dopo tanti anni, una piacevole escursione con un vecchio e caro amico sul Libro Aperto. Un&#8217;occasione rara come il <strong>Semprevivum montano</strong> (nella foto) immortalato quasi in vetta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Windows o Linux? Illegalità o Legalità?</title>
		<link>http://www.thebigbug.net/blog/?p=1498</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 22:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>thebigbug</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo spesso riflessioni sull&#8217;opportunità di usare Windows oppure GNU/Linux in ambienti educativi. Quasi sempre la problematica viene affrontata ponendo al centro della questione l&#8217;opportunità di effettuare la scelta per motivi economici. Sebbene l&#8217;aspetto economico sia importante e senza dubbio da &#8230; <a href="http://www.thebigbug.net/blog/?p=1498">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo spesso riflessioni sull&#8217;opportunità di usare Windows oppure GNU/Linux in ambienti educativi. Quasi sempre la problematica viene affrontata ponendo al centro della questione l&#8217;opportunità di effettuare la scelta per motivi economici.</p>
<p>Sebbene l&#8217;aspetto economico sia importante e senza dubbio da considerare, ritengo che ve ne sia un altro che mette in gioco e richiama scelte urgenti, impellenti e improcrastinabili. <strong>Mi riferisco all&#8217;aspetto EDUCATIVO</strong>.</p>
<p><strong>Negli ambienti scolastici in cui si utilizza Windows si educa alla illegalità</strong>. Certo, non è il sistema operativo di casa Microsoft il responsabile di questa devianza, ma un&#8217;esperienza ultra ventennale mi suggerisce che gli annessi e connessi all&#8217;utilizzo di questa piattaforma induce a comportamenti deviati. Inutile fare gli ipocriti. Le poche isole felici (se esistono) nelle quali tutto è a norma,  non inficiano purtroppo questa desolante realtà.</p>
<p><strong>Due premesse</strong></p>
<ol>
<li>Si strombazza a destra e a manca la scuola delle 3i, di cui una starebbe per &#8220;Informatica&#8221;. Ci si riempie la bocca con sigle tipo IT, LIM, oppure multimedialità, ecc. ecc. Si sottolinea la necessità di educare al pensiero critico, all&#8217;utilizzo di nuove tecnologie per facilitare l&#8217;apprendimento e per educare ai nuovi linguaggi.</li>
<li>Le scuole pubbliche dell&#8217;Infanzia e Secondarie di Primo Grado in Italia hanno una disponibilità economica risibile. Urliamolo pure in faccia al Ministro: queste scuole campano grazie alle continue donazioni (in tante forme) dei genitori, dei Comitati Genitori, delle Associazioni che raccolgono e donano agli Istituti, degli insegnanti che lavorano GRATIS a casa anche di notte e che acquistano attrezzature con il proprio stipendio, di tanti genitori che donano il loro tempo per organizzare feste finalizzate a finanziare la scuola! L&#8217;unica cosa che sembra saper fare il Ministro è tagliare</li>
</ol>
<p>Vediamo allora, tenendo ben presente questi due aspetti, cioè la necessità di una scuola al passo coi tempi e la scarsa disponibilità economica, come si è organizzata la scuola reale. Nella stragrande maggioranza delle aziende, private e/o pubbliche che siano (sistema scolastico compreso), il sistema che fa funzionare i Personal Computer è quello di casa Microsoft.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di una piattaforma proprietaria come è appunto Windows porta in sé alcune conseguenze inconfutabili:</p>
<ul>
<li>Costi per il sistema operativo e per i successivi aggiornamenti di versione</li>
<li>Costi per software antivirus poichè senza non è pensabile utilizzarlo vista l&#8217;enorme quantità di malware che ogni giorno viene prodotto e messo in circolazione per colpire Windows</li>
<li>Costi della stragrande maggioranza degli applicativi che girano su questa piattaforma</li>
<li>Costi per i sistemi server indispensabili per organizzare decentemente realtà in cui si superano le 15-20 unità</li>
<li>Induzione a scaricare software illegalmente quando il budget non ci permette di acquistarlo legalmente (cioè quasi sempre)</li>
<li>Atteggiamento diffuso a distribuire (illegalmente) agli studenti il software utilizzato a scuola affinché possano utilizzarlo a casa.</li>
<li>Diffusione di una cultura dominata dal pensiero: &#8220;lo faccio per i ragazzi quindi che male faccio?&#8221;</li>
<li>&#8230; nel mentre i fanciulli crescono inglobando il concetto: &#8220;Quando possibile scaricare con emule&#8221;</li>
</ul>
<p>Mia figlia fa un Istituto d&#8217;Arte dove hanno riempito un&#8217;aula di &#8216;fighissimi Apple&#8217; (zai com&#8217;è, zono così avanti nella glafica &#8230;) ed utilizzano naturalmente Office e Photoshop &#8230; avete già capito &#8230; le copie craccate non possono che gironzolare allegramente ovunque. Non si può certo chiedere ad una famiglia di acquistare (seppure con licenza studente) Photoshop, Office, ecc. ecc. Ma diamine siamo impazziti?<br />
Madame Microsoft è ben disposta a tacere mentre stanno evangelizzando gratuitamente schiere di giovani al loro software con copie illegali. Sa benissimo che quella non è solo pubblicità gratuita, ma pure formazione gratuita. E non è poco. Infatti puntualmente: &#8220;<em>Papà dobbiamo installare subito Photoshop, perché a scuola usiamo quello</em>&#8221;</p>
<p>Mi rattrista sapere che i miei colleghi fanno scelte così stupide, ma mi fa incazzare molto di più chi dai piani alti tace, o peggio, fa accordi con le solite multinazionali del software facendo passare la scelta come una cosa intelligente. Conseguentemente le spese di tutta la comunità lievitano all&#8217;assurdo.</p>
<p><strong>Windows porta al pensiero illecito, all&#8217;atteggiamento illegale.</strong></p>
<p>La mia esperienza dimostrerebbe che questa affermazione non è campata in aria.</p>
<p><strong>Primo periodo</strong><br />
A partite dagli anni 80 mi immergo in sistemi pre-DOS come Zpectrum Z80, Commodore 64 ecc. E&#8217; il periodo pionieristico dominato da televisori di seconda mano regalati dalle famiglie e connessi ai primi Home Computer in laboratori improvvisati che cominciano a diffondere Logo. Subentreranno presto i Personal Computer con il DOS. Nel frattempo apprendo i comandi da console e scopro la programmazione. La cosa è entusiasmante.</p>
<p><strong>Secondo periodo</strong><br />
Microsoft rincorre Apple. Passo a Windows (3.1, 95, NT, 2000) con una breve parentesi verso OS2 (gran sistema di IBM che finirà su di un binario morto). E&#8217; il periodo caratterizzato da una certa complessità nell&#8217;installazione di driver per fare funzionare come si deve le periferiche connesse ai PC (forse sono proprio i driver, o meglio la loro mancanza, a decretare la morte di OS2).</p>
<p><strong>Terzo periodo</strong><br />
Studio l&#8217;utilizzo di Windows server NT, 2000, 2003 e Windwos XP. Le conoscenze accumulate mi consentono di organizzare reti di PC in alcune scuole con Windows 2003 server che funge da Controller di Dominio, server Web e di database. Tanti client con XP Professional sfruttano i servizi erogati dai server. Il controllo attraverso le policy è fantastico. Sembra tutto in mio potere. Ho studiato tanto, sperimentato di più e speso una cifra che è meglio tacere, ma sono soddisfatto: quando entro nei laboratori ho l&#8217;impressione che tutto funzioni &#8230; o quasi.</p>
<p>Piano piano in questo periodo emergono e prendono corpo tre aspetti.</p>
<ol>
<li> I costi del software per windows (server, applicativi, antivirus) sono troppo esosi per scuole medie ed elementari. Di più, anche considerando i prezzi scontati per le scuole, sono costi pazzeschi: insostenibili</li>
<li> I sistemi windows sono bersagliati da malware a tal punto da rendere davvero la vita complicata. Non è solo una questione di impegno per rimediare ai danni dovuti al malware che bypassa i controlli. Si è obbligati all&#8217;utilizzo di potenti antivirus che mettono in ginocchio l&#8217;efficienza del computer. Cio&#8217; costringe al rinnovo dell&#8217;hardware altrimenti le prestazioni degradano all&#8217;indecenza.</li>
<li> E&#8217; il periodo in cui si comincia a &#8220;<strong>MALEDUCARE</strong>&#8221; gli studenti. Si offre agli alunni software duplicato abusivamente. Perché? Nella migliore delle ipotesi la scuola ha acquisito tutte le licenze (dissanguandosi) di quel determinato software e non puoi certo pretendere che facciano la stessa cosa le famiglie. Tutte. Di fronte ad uno studente che chiede di poter lavorare a casa, che fai? Lo duplichi e glielo consegni. In questo modo però si educa ad una mentalità distorta in cui il messaggio è: se puoi, scaricalo con emule ed usalo. Fa strada un atteggiamento illegale che piano piano entra nell&#8217;abito mentale delle persone. Azioni che nascono per fare del bene a singoli, finiscono per fare male all&#8217;intera società. E&#8217; un disastro etico. L&#8217;opposto di ciò che la scuola dovrebbe insegnare. Siamo alla diffusione del pensiero illecito. Vedo colleghi rigorosi nella valutazione, severi con gli studenti, pronti ad indicare l&#8217;errore, dirigenti inflessibili applicare alla lettera le circolari ministeriali. Tutti a pretendere serietà, giudici inflessibili e coerenti. Ma nascosti dietro le tastiere, vedo gli stessi usare software illegale e &#8220;craccato&#8221;, licenze fasulle e sistemi operativi che non superano il test di convalida. Il dramma è che l&#8217;atteggiamento illecito è rimosso inconsciamente perché oggi è la &#8220;norma&#8221;.</li>
</ol>
<p><strong>Quarto periodo</strong><br />
Per tanti anni, nel periodo delle vacanze, mi ripromettevo di provare GNU/Linux. Finalmente arriva l&#8217;estate giusta, tutta trascorsa a scoprire il Pinguino. Un bagno di sangue, di installazioni e reinstallazioni. Imprecazioni e sospiri, sino a urla di gioia: FUNZIONA!!!!!! EKKOME!!!!!<br />
A settembre tutti i PC hanno il dual boot e finalmente a fianco di Windows XP si può utilizzare Ubuntu.</p>
<p><strong>Quinto periodo</strong><br />
Se ad un utente viziato di Windows offri il dual boot con GNU/Linux, non si accorgerà nemmeno dell&#8217;esistenza di quest&#8217;ultimo. Si entra perciò nella nuova era, quella di Tux. Tutti i server Windows vengono smantellati e sostituiti con server GNU/Linux, via la possibilità di scegliere: all&#8217;accensione partirà solo un sistema. Sarà open e free: Ubuntu.</p>
<p>E&#8217; in quest&#8217;ultimo periodo che mi accorgo come molti utenti (quelli già rodati a Windows) non incontrano grosse difficoltà, anzi. In fin dei conti la maggior parte di essi usa il PC per scrivere testi con OpenOffice, navigare su Internet con Firefox e stampare documenti. Tutte operazioni che nei due sistemi sono pressoché identiche.</p>
<p>Oggi, nei laboratori in cui opero, tutto il software proprietario è stato sostituito da software applicativo e di sistema free (in molti casi pure Open). Ecco solo alcuni esempi:</p>
<ul>
<li>Office -&gt; OpenOffice (souite da ufficio)</li>
<li>Inspiration -&gt; CmapTools (mappe concettuali)</li>
<li>Potoshop -&gt; Gimp (ritocco fotografico)</li>
<li>Microworld -&gt; NetLogo (programmazione)</li>
<li>Windows server -&gt; Ubuntu server (sistema server)</li>
<li>MSSQL -&gt; MySQL (server di database)</li>
</ul>
<p>Aggiungo inoltre che gli antivirus sono solo un vecchio ricordo del passato. Il pinguino attualmente non deve preoccuparsene.<br />
Pochissime volte mi capita di dover ripristinare una postazione con un&#8217;immagine di sistema archiviata, e quando capita non è causa malfunzionamenti dovuti a virus, ma hardware da sostituire.<br />
Il controllo dell&#8217;accesso ad Internet ora è svolto da un Proxy che fa da Web filter (Squid+SquidGuard) del quale mi dimentico pure l&#8217;esistenza se non nei momenti in cui lancio uno script per aggiornare le blacklist dal server GNU/Linux.</p>
<p>Ho scoperto dopo anni che educare alla LEGALITA&#8217; è la cosa piu&#8217; bella ed importante che si possa fare a scuola. Di più, è l&#8217;obiettivo principale della SCUOLA. Ora posso insegnare ai ragazzi strade alternative al download illegale, all&#8217;utilizzo di programmi craccati. Posso mostrare comunità che collaborano per risolvere problemi legalmente. Oppure per offrire aiuto lungo il percorso di apprendimento di GNU/Linux. Posso illustrare software alternativi che in molti casi non hanno nulla da invidiare a quelli proprietari. Soprattutto posso comunicare atteggiamenti e comportamenti in sintonia con gli obblighi e gli obiettivi di una scuola.</p>
<p>Negli anni ho potuto constatare, osservando gli altri e me stesso, che nei giovani e negli adulti piano piano ed inconsapevolmente v&#8217;è stata una graduale normalizzazione dell&#8217;atteggiamento di appropriazione illecita. Si ruba senza rendersene conto. Scaricare copie illegali (musica, video o software che sia) è rubare. In tanti lo fanno considerando la cosa normale. Anche se tardi è ora che almeno la scuola faccia la sua parte. Scegliere una piattaforma che aiuta a modificare questo atteggiamento non è poco! Dovrebbe essere imposta dall&#8217;alto.</p>
<p>Viviamo in una società in cui gli atteggiamenti illegali sono diffusi (non occorre citare i dati relativi all&#8217;evasione fiscale). Non ci possiamo permettere che anche negli ambienti educativi siano divulgati comportamenti scorretti. Anzi, solo partendo da questi contesti sarà possibile cambiare direzione e senso di marcia. E lo si deve fare presto affinché non sia troppo tardi.</p>
<p>Occorre solo che anche il Ministro di turno lo capisca e si dia da fare come tanti di noi hanno dovuto fare per saltarci fuori. In silenzio, senza chiedere nulla in cambio, dedicando con piacere molto di quel tempo libero che la maggior parte delle persone rinfaccia agli insegnanti.</p>
<p>Mi auguro che la prossima riforma della scuola invece di occuparsi dei grembiulini, oppure delle discipline da eliminare, dei docenti da tagliare e del personale ATA da recidere, prenda in considerazione metodi e strumenti per migliorare l&#8217;insegnamento e ponga al centro della questione l&#8217;alfabetizzazione per un&#8217;etica improntata a comportamenti onesti. Perché solo i comportamenti possono educare chi ci osserva.</p>
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		<title>Tempi bui e cupi per la scuola</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 17:08:19 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sono certo uno studioso della materia che mi accingo ad affrontare. Scrivo di getto sulla base dell&#8217;esperienza che ho fatto come docente per tanti anni in questa povera scuola. Nella mia esistenza ho soprattutto insegnato. Per questo, spinto da &#8230; <a href="http://www.thebigbug.net/blog/?p=1480">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono certo uno studioso della materia che mi accingo ad affrontare. Scrivo di getto sulla base dell&#8217;esperienza che ho fatto come docente per tanti anni in questa povera scuola. Nella mia esistenza ho soprattutto insegnato. Per questo, spinto da qualcosa dentro che non funziona, mi sfogo.</p>
<p>Ogni individuo nasce con un differente patrimonio genetico. Vive e cresce in ambienti differenti, che plasmano in modo diverso la propria crescita culturale. La scuola si innesta in questo substrato di crescita cercando di intervenire ed influenzare in modo positivo. Ma lo fa annaspando nel vuoto di un sistema che fa crick e crack ad ogni nuova legislatura.<br />
Anzi forse da sempre.</p>
<p>Per fortuna gli studi e le teorie sull&#8217;apprendimento ci hanno comunicato cose importanti. Ad esempio che non è la logica che sottostà al linguaggio, ma è quest&#8217;ultimo che dipende dalla logica (Piaget).</p>
<p>Dovremmo forse condividere maggiormente in ambito educativo il significato di &#8220;capacità logiche&#8221;. Soprattutto considerando un particolare non secondario:  lo sviluppo di queste capacità è obiettivo prioritario nella scuola dell&#8217;obbligo. Lo è per legge.</p>
<p>Sviluppare capacità logiche significa poter progredire nell&#8217;abilità di risolvere problemi (intesi come difficoltà da superare), o avere un atteggiamento efficace di fronte a questi.</p>
<p>Portare un individuo ad avere atteggiamenti efficaci di fronte a problemi significa formarlo e quindi orientarlo nelle scelte.</p>
<p>Da ciò deriva che ogni disciplina con i suoi saperi (legati che siano ad aspetti concreti od astratti della realtà) può partecipare alla crescita in termini di sviluppo delle capacità logiche.</p>
<p>Non tutti sono in grado di sviluppare capacità e abilità matematiche di alto livello, oppure l&#8217;abilità di esprimersi, in forma scritta e/o parlata, in modo chiaro e corretto al primo tentativo. Nemmeno di sapersi esprimere in modo spontaneo ed efficace in ambito musicale e/o artistico.<br />
Coloro i quali eccellono in tutte le discipline sono davvero una rarità. Provate a contarli andando indietro nel tempo, anche molto indietro nella storia dell&#8217;umanità.</p>
<p>Ciò e&#8217; dovuto al fatto che l&#8217;intelligenza si manifesta in forme diverse. Che le nostre esperienze positive e/o negative ci indicano percorsi e ne fanno escludere altri (per meccanismi di gratificazione e di mortificazione). Perciò ciascun individuo può progredire e crescere in differenti ambiti disciplinari espandendo le proprie capacità logiche manipolando saperi diversi.</p>
<p>E&#8217; forse per questo che ad ogni disciplina, soprattutto in un ambito scolastico formativo, come è la scuola dell&#8217;obbligo, è stata data pari dignità? E&#8217; forse per questo che nella scuola del &#8220;formare per orientare&#8221; l&#8217;opinione di un docente di Storia conta come quello di un docente di Tecnologia oppure di Scienze Motorie?</p>
<p>Certo dovrebbe essere così. Ma la realtà è ben diversa. Chi opera nella scuola dell&#8217;obbligo e, soprattutto, non è un docente di lingue o di matematica, sa che la realtà è un&#8217;altra cosa.</p>
<p>Ma se le discipline hanno pari dignità, che si confrontino e che decidano insieme.<br />
Come?</p>
<p>Dando per scontato che un docente è tale in quanto gli viene riconosciuto quel ruolo dall&#8217;istituzione preposta, esprimendo il proprio parere/voto, quindi, come si fa negli organismi democratici, accettando l&#8217;opinione della maggioranza.<br />
In effetti Il Consiglio di Classe, organo collettivo e pluralista, è  depositario di queste scelte.</p>
<p>Tutto qua. Sembra semplice vero?</p>
<p>Sembrerebbe. In realtà non è così.</p>
<p>Le cose si complicano quando la personalità dei docenti è poco incline ad accettare un&#8217;opinione differente dalla propria. Soprattutto quando il docente crede di essere depositario della verità assoluta, di avere giustificazioni pedagogiche più robuste, oppure, e non è affatto raro, quando pensa di rappresentare un sapere (la disciplina che insegna) di élite. E in culo la pari dignità tra le discipline e tutte quelle cazzate pedagogiche che certi &#8220;cattivi maestri&#8221; hanno messo in giro.</p>
<p>Aggiungete ora quell&#8217;incredibile pasticcio da incompetenti che è l&#8217;introduzione dei voti. E tutto ciò che purtroppo si portano dietro. Mescolateci i ritocchi successivi introdotti dal Ministro. In un primo tempo una sola insufficienza bastava per la bocciatura. Avete capito bene. Si era introdotta una siffatta e assurda regola senza cambiare l&#8217;impianto che regolamentava i fondamenti della scuola dell&#8217;obbligo, che per inciso restano tali. Ma qui le riforme si fanno così. Un tanto al kilo di aggiustamenti improvvisati &#8230; con una sequela di tarature successive &#8230; e via dicendo. In un secondo momento infatti, forse a seguito di qualche buon consiglio, è stata inserita un&#8217;ulteriore regola &#8230; cioè il Consiglio di Classe può portare un cinque ad un sei. Oppure anche due cinque. Forse pure un quattro ed un cinque &#8230; e avanti così &#8230; Ma diamine che incompetenza &#8230; che squallore. I voti sembravano introdotti come dire: facciamo cose chiare e misurabili con numeri e medie matematiche &#8230; poi &#8230; riusciremo a misurare nel modo più esatto e possibile.<br />
“Che bello! che bello!”, “Era ora!” hanno risposto in tanti … anche colleghi.<br />
Che cosa signor Ministro? Cosa di preciso vuole misurare in una scuola dove arrivano ragazzi fortunati, sfortunati, poveri, ricchi, di soldi e di affetto? Di capacità e di handicap? Cosa vuole davvero misurare con i numerini che ha introdotto? Usiamo i numeri per fare classifiche? E lei che numerino darebbe a Pierino che nonostante i suoi continui sforzi non riesce ad ottenere nemmeno la metà di quanto riesce il compagno senza impegno? Non mi dica che dovrei tenere conto della sua situazione iniziale e delle sue difficoltà oggettive, altrimenti le domanderei: Ma allora che senso ha reintrodurre i voti? Non era meglio esprimere un giudizio?<br />
Non era un bene trattenere ancora un po&#8217; certe pratiche maturate e filtrate in anni ed anni di praticantato? E magari concentrarsi su qualcosa di più utile, e complicato, come trovare un sistema per migliorare l&#8217;insegnamento, la professionalità dei docenti? … mmm &#8230; qui temo, non ha nemmeno la piu&#8217; piccola e vaga idea di cosa e come fare. Allora meglio andare in altri posti dove è più facile ottenere un risultato. Mi sbaglio?</p>
<p>Ma un&#8217;ultima cosa devo “dirci”. E&#8217; vero e bello: Portare un individuo ad avere atteggiamenti efficaci di fronte a problemi significa formarlo e quindi orientare le proprie scelte.</p>
<p>Purtroppo non ne siamo capaci perché pretendiamo che tutti sappiano tutto, quando ciò non è possibile … che in una minuscola, microscopica percentuale. Ma la statistica e ciò che dice, non è il nostro forte.</p>
<p>Tempi sempre più bui per la scuola.</p>
<p>Un docente tremendamente deluso.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Thebigbug</em></p>
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		<title>La follia della specie umana</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 18:34:59 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Per una volta non ascoltate il vero contenuto del filmato (che porta a galla il solito malaffare), concentratevi invece sull&#8217;ambiente in cui si gira la scena, un luogo che piace tanto agli italiani, un posticino che tutti invidierebbero. Con la &#8230; <a href="http://www.thebigbug.net/blog/?p=1473">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per una volta non ascoltate il vero contenuto del filmato (che porta a galla il solito malaffare), concentratevi invece sull&#8217;ambiente in cui si gira la scena, un luogo che piace tanto agli italiani, un posticino che tutti invidierebbero. Con la vista al Colosseo, qualcosa di magnifico, stupendo e pregiato &#8230; costosissimo.<br />
MA SIAMO TUTTI IMPAZZITI? L&#8217;aria che lì si respira, il rumore che tappa le orecchie, lo smog che brucia dentro, sono semplicemente un inno alla barbarie dell&#8217;uomo. Alla sua stupidità. <strong>PROVATE AD ASCOLTARE PER CREDERE!</strong></p>
<p><object width="440" height="333"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/t1834ESOz-I&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/t1834ESOz-I&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="440" height="333"></embed></object></p>
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		<title>Quello che non potrete mai vedere sulle sue TV</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 10:40:02 +0000</pubDate>
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		<title>Fascisti in azione &#8230; CHE VERGOGNA!!!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 15:22:14 +0000</pubDate>
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