Finalmente l’Editto di Bologna
Vi sono censure che rimbalzano e ritornano al mittente come boomerang
Balzo delle Rose
Signor Presidente sta lavorando contro la costituzione?
Non mi sento ne’ rappresentato ne’ tutelato da questo Presidente della Repubblica delle Banane. Si potrebbe attribuirgli davvero l’etichetta: “Presidente Firmaiolo”.
Rappresenta invece il mio pensiero quanto scrive Claudio Messora sul suo Blog:
” La situazione, è inutile negarlo, è tragica, e non sarò io a fingere il contrario. Sbaglia chi parla del Decreto Interpretativo come dell’ennesima legge ad-personam. In realtà, si tratta della prima legge di un nuovo ventennio fascista, promulgata da un Presidente della Repubblica che è in parlamento da oltre mezzo secolo, tanto da avere perso ogni legame con il popolo che si onora di rappresentare e avere preso a confondersi con gli arredamenti, con le esigenze di auto-conservazione del potere, smarrendo il significato più autentico della parola democrazia e confondendo le intenzioni originarie dei padri costituenti.”
Signor Presidente Napolitano Lei si merita queste critiche e molto molto peggio. E’ davvero un peccato avere un uomo come Lei alla piu’ alta carica dello Stato. Io mi VERGOGNO!
I ragazzi ci guardano
Dal Fatto (28-02-2010)
“Prendiamo un ventenne che provi a farsi un’idea della politica italiana. Negli ultimimesi ha visto di tutto. Il governatore di una importante regione ricattato da un gruppo di carabinieri per le sue frequentazioni trans. Il capo della protezione civile indagato per corruzione e che, nel migliore dei casi, non si è accorto che intorno a lui si mangiava a tutto spiano su grandi opere ed emergenze umanitarie, terremoto compreso. Un senatore della repubblica “schiavo” del crimine organizzato. Due imperi telefonici coinvolti nell’inchiesta sul riciclaggio di denaro sporco e colossale frode di fatture false. Il premier accusato di corruzione giudiziaria che evita la galera grazie alle leggi personali approvate da una maggioranza parlamentare al suo servizio. Il principale telegiornale che falsificando la realtà annuncia l’assoluzione, e dunque l’innocenza del suddetto premier (che intanto insulta a tutto spiano la magistratura). Ce ne sarebbe già abbastanza per indurre un qualunque giovane desideroso di un futuro normale (non circondato cioé da delinquenti e mascalzoni) a cambiare paese. Se poi sono ancora decine di migliaia quelli che, malgrado tutto, corrono a riempire piazza del Popolo a Roma per dire basta (in sintonia forse non casuale con il Capo dello Stato) significa che qualcosa da salvare ancora c’è. Qualcuno scriverà che l’altra volta il popolo viola si presentò molto più numeroso, ed è vero. L’importante che la parte più viva di una generazione maltrattata mostri di volere ancora scommettere su se stessa. E sull’Italia.”
di Antonio Padellaro


